C.P.S.S.A.E.
Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici

Cos'è il C.P.S.S.A.E.

E' un'associazione di volontariato con riconoscimento di personalità giuridica, come previsto dall'art.12 del Codice Civile, iscritta nel registro regionale delle persone giuridiche al n. 30 (RO175) - CF 80004190296.

Fondato il 17.12.1964, esso comprende tra i suoi iscritti sia cultori di storia ed archeologia del territorio polesano a titolo amatoriale, sia professionisti operanti in ambito accademico, museale e della Tutela dei Beni culturali. Svolge attività di ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio dei beni culturali, con particolare riferimento ai beni archeologici, del territorio polesano (provincia di Rovigo) collaborando con Enti e Istituzioni locali e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza.

Ai soci del CPSSAE si deve la scoperta del sito protostotico di Frattesina di Fratta Polesine (RO)

Oggi Frattesina è ritenuto uno dei più importanti siti della tarda età del Bronzo europea per le numerose attività artigianali basate su materie prime locali ed esotiche (palco di cervo, vetro, metalli, ambra baltica, avorio e uovo di struzzo) e per essere stato inserito in una rete di relazioni culturali e di scambio estesa tra dall'Europa del nord al Mediterraneo orientale. La scoperta di Frattesina diede lo spunto per la costituzione del Museo archeologico di Rovigo, aperto al pubblico nel 1971 e gestito dal CPSSAE fino al 1978. In seguito, le collezioni del Museo furono trasferite nel nuovo Museo Civico istituito dal Comune di Rovigo nell'ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo, oggi Museo dei Grandi Fiumi  per l'occasione fu sottoscritta una apposita Convenzione fra i due enti, tuttora in atto.