Storia

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CRONOLOGIA DEL CPSSAE

Il C.P.S.S.A.E. è un’associazione con riconoscimento di personalità giuridica come previsto dall’art. 12 del Codice Civile, iscritta nel registro regionale delle persone giuridiche al n. 30 (RO175) CF 80004190296. E’ stato fondato il 17.12.1964 ed è iscritto al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato con le sezioni Amici del Museo di Rovigo e Gruppo Archeologico Adriese di Adria.
E’ socio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze e del Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico di Ravenna. E’ socio corrispondente dell’Istituto Italiano di Studi Etruschi di Firenze.
L’attività editoriale è rappresentata dalle seguenti pubblicazioni: PADVSA rivista annuale arrivata al n. XLI 2005. È in corso di stampa il vol. XLII 2006 e il vol. XLIII 2007 è in fase di redazione.
PADVSA Quaderni collana di monografie: il 1° volume è dedicato agli atti del 1° Convegno nazionale di Archeozoologia tenutosi a Rovigo nel 1993; il 2° volume tratta di “Canàr di San Pietro
Polesine. Ricerche archeo-ambientali sul sito palafitticolo.”

 

PADVSA, il cui primo numero apparve nell’agosto del 1965, ha pubblicato ricerche e studi inerenti alla cultura polesana ed alla civiltà padana condotte in collaborazione con Enti ed Istituti di alta cultura dal Centro Polesano di Studi Storici, Archeologici ed Etnografici. A questa rivista si deve la conoscenza degli albori della civiltà veneta e padana in embrione negli abitati di Frattesina e di Villamarzana, dell’abitato palafitticolo di Canàr di San Pietro Polesine ecc. Inoltre sono da ricordare anche gli articoli sulle recenti scoperte adriesi e sui materiali depositati nel Museo Archeologico Nazionale di Adria. 

La nostra rivista PADVSA è scambiata con 255 riviste italiane e 136 straniere. Le riviste e i volumi ricevuti in cambio vanno ad incrementare la biblioteca del CPSSAE ricca ora di oltre 10000 volumi a contenuto prettamente archeologico, storico ed etnografico, depositata dal 1988 presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo che ne cura la catalogazione e la fruizione.
Gli scambi hanno permesso la diffusione in tutto il mondo delle notizie delle scoperte archeologiche polesane fra le quali brilla soprattutto FRATTESINA.
La scoperta di Frattesina diede lo spunto per la costituzione del Museo Archeologico di Rovigo ubicato in viale Margherita nel fabbricato dell’ex Val di Susa. Nel 1978 il Comune di Rovigo istituì il Museo Civico sito nell’ex Monastero Olivetano di San Bortolo nel quale confluì il materiale del Museo fondato dal CPSSAE, con la sottoscrizione di una Convenzione stipulata fra i due enti.
La prima attività del CPSSAE nel 1965 fu la realizzazione della “Mostra della Ceramica Graffita Veneta del XIV XV XVI secolo” presso l’Accademia dei Concordi con uno strepitoso successo.
Nel 1968 primo saggio di scavo nell’abitato di Frattesina.
Nel 1969 individuazione dell’abitato protoveneto di Villamarzana
Nel 1972 primo Convegno Archeologico a Rovigo
Nel 1973 secondo Convegno di Studi “La ceramica veneta dal Medioevo alla fine del ‘700
Nel 1974 terzo Convegno di Studi “Il Protovillanoviano nell’Italia Padana” che ha permesso la diffusione internazionale del ritrovamento di Frattesina.
Nel 1980 quarto Convegno di Studi “Francesco Xanto Avelli” ceramista rodigino del ‘500.
Nel 1982 quinto Convegno di Studi “Portualità e Traffici nel Delta Padano dalla Preistoria al Medioevo”.
Nel 1988 sesto Convegno di Studi “Rapporti Culturali e Commerciali tra l’Emilia Romagna ed Il Veneto dal XIV al XVII sec.”
Dal 1973 il CPSSAE collaborò con la Soprintendenza Archeologica del Veneto nelle campagne di scavo da questa effettuate.

 

Nel 1984 con un notevole finanziamento della regione Veneto per l’Archeologia Polesana, venne stipulata una convenzione con l’Amm.ne Prov.le per la gestione dei fondi stanziati dalla Regione. Vennero realizzati uno scavo di notevole estensione a Frattesina, a San Basilio di Ariano Polesine, a Villamarzana, a Canàr di S. Pietro Polesine e ad Adria.
Nel 1988 fu organizzata la Mostra “Nuovi rinvenimenti archeologici in Polesine” che dopo la sua inaugurazione al Museo di Adria, fu trasferita a Rovigo e in altri 25 comuni polesani oltre a 10 fuori provincia.
Nel 1993 si realizzò il video “Antichi Delta Veneti” presentato alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto e ritrasmesso dalla RAI.
Nel 1994 venne organizzato a Lonato (BS) il convegno “L’età del Bronzo a Lonato e nei territori contermini”.
Nel 1995 fu ristrutturato il Museo Civico di Fratta Polesine per conto dell’Amm.ne Prov.le con cui venne sottoscritta apposita convenzione.
Si provvide anche all’allestimento della Mostra permanente Archeologico Ambientale per conto dell’Amm.ne Prov.le a San Basilio di Ariano Polesine.
Fu organizzato il Convegno di studi “Diluvium – degrado ambientale della Bassa Padana in epoca medioevale”.
Nel 1996 si decise l’assegnazione della borsa di studio dedicata allo scomparso presidente del CPSSAE e direttore/fondatore di PADVSA dott. Gian Battista Siviero alla dott.ssa Maria Concetta Arenoso Callipo per una tesi di laurea su Frattesina.
Nel 1997 si collaborò con la scuola media “Casalini” per la realizzazione del progetto “La ricerca dell’immortalità nell’arte”.
Nel 1998 Mostra dei Plastici a carattere archeologico realizzati dalle scuole e Corso di aggiornamento degli insegnanti sull’Archeologia Polesana. La Mostra ed il Corso furono tenuti ad Adria, Rovigo, Castelmassa.
Nel 1999 concessione di un contributo dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo per la realizzazione della Borsa di Studio “Gherardo Ghirardini” per tesi di laurea di argomento archeologico interessanti il Polesine.
Nel 2000 Assegnazione della suddetta Borsa di Studio con apposita cerimonia presso il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo alla dott.ssa Francesca Piva.
Nel 2001 fu realizzata la Mostra “Grandissime Universali Acque. Alluvioni e territorio in Polesine dalla preistoria al ‘900” esposta ad Adria, Rovigo, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Baricetta, Corbola e Bondeno.

Concessione di un contributo di Euro 3600 dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo in favore della Borsa di Studio “Gherardo Ghirardini” per progetti di ricerca di carattere archeologico interessanti il Polesine.

Nel 2002 il CPSSAE di Rovigo ha stata assegnata una Borsa di Studio dell’importo di EURO 2.600,00 per progetti di ricerca di carattere archeologico al fine di onorare la memoria dell’Archeologo polesano Gherardo Ghirardini già docente di Archeologia all’Università di Pisa e Padova e Soprintendente alle Antichità del Veneto con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, al dott. Massimo Saracino sul Progetto di ricerca: “Indagini archeometriche sui materiali provenienti dal sito di Frattesina di Fratta Polesine (RO): problematiche, obiettivi e metodologie di studio.”
Ha realizzato un ciclo di conferenze con AUSER Polesine sul tema “Viaggio in ….” ( Viaggio in Umbria, Viaggio in Toscana, Viaggio a Pompei). Queste conferenze sono state tenute tra la
fine del 2003 e i primi mesi del 2004.
E’ stato predisposto dal CPSSAE di Rovigo un Progetto Didattico di sensibilizzazione all’archeologia “ SCAVO SIMULATO”, realizzato nel 2004 il collaborazione con due scuole, la media Bonifacio di Rovigo e l’elementare di Mardimago.
Ricordiamo che ora PADUSA è reperibile anche in internet nel sito dell’editore www.libraweb.net e che nel sito www.padusacpssae.it sono disponibili:
– il notiziario on line
– gli indici di PADUSA dal 1965 all’ultimo numero sia per annata che per autore
– notizie varie delle iniziative del CPSSAE
– l’elenco dei volumi e delle pubblicazioni della biblioteca del

CPSSAE (oltre 10.000) reperibili presso l’Accademia dei Concordi.

Il CPSSAE ha inoltre le seguenti sezioni, la cui attività ha portato ottimi risultati nella ricerca archeologica e museografica:

ADRIA
Nel 1990 fu Fondato il Gruppo Archeologico Adriese “Francesco Antonio Bocchi”.
La sezione di Adria in collaborazione con le scuole ha effettuato un corso di archeologia con la realizzazione del PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE ALL’ARCHEOLOGIA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA: LO SCAVO SIMULATO. Il progetto, completamente innovativo nelle finalità educative, venne proposto per la prima volta dal Gruppo Archeologico
Adriese. I soci volontari del gruppo scavarono la porzione di cortile della scuola interessata dal progetto e creando gli strati archeologici con l’interramento di copie dei reperti archeologici.
Grande impegno ha richiesto il suddetto progetto realizzato con 4 classi delle due scuole medie della città, “Marino Marin” e “Alessandro Manzoni” e con una IV classe dell’Istituto per il
Turismo.
Proseguendo nella loro attività di divulgazione della cultura archeologica sono arrivati al XIV ciclo di incontri. Altre attività sono state: mostre fotografiche, conferenze organizzate in collaborazione con la Biblioteca di Adria e altri enti locali. Per quanto riguarda la collaborazione con altri enti e/o associazioni si sono realizzati con il Comune di Adria, con la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, con l’Università Popolare di Cavarzere e di Adria presentando qualche lezione di archeologia.

CASTELNOVO
Nel 1970 il m° William Moretti si iscrisse al CPSSAE e organizzò un gruppo di appassionati di Castelnovo (poi soci del CPSSAE) per effettuare ricerche archeologiche di superficie nel territorio.
Sin dal 1974 il gruppo intensificò le ricerche in questo campo raccogliendo il materiale affiorante e, tramite il CPSSAE di Rovigo, avvertiva la Soprintendenza Archeologica del Veneto dell’affioramento di reperti archeologici in località Canàr. Considerata l’importanza dei materiali rinvenuti, veniva richiesto alla Soprintendenza il permesso di effettuare un saggio di scavo. Il permesso fu concesso e nel settembre 1977 fu effettuato un sondaggio alla presenza di un incaricato della Soprintendenza.
Nel 1977 fu aperta nei locali dell’ex ufficio postale una mostra didattica archeologica con vari pannelli e parte del materiale raccolto in superficie.

Nel 1980 fu autorizzato lo spostamento della mostra nei locali a piano terra della sede del Comune da parte della Soprintendenza Archeologica del Veneto, avviando la pratica per la costituzione del Museo Civico. Nel 1981 si giunse alla scoperta del sito di Torretta Veneta. Fu autorizzato uno scavo
archeologico condotto dai soci del CPSSAE di Castelnovo Bariano che nel frattempo avevano costituito il Gruppo Archeologico della Traspadana Ferrarese sezione del CPSSAE, iscritto al registro regionale del volontariato.
Nel 1986 in collaborazione con la Soprintendenza alle Gallerie di Verona, venne inaugurata a Castelvecchio di Verona, dal ministro per i Beni Culturali la mostra “Il Ritrovamento di Torretta” il cui catalogo è edito da Marsilio. Il ritrovamento dei materiali ora esposti nel Museo Civico di Castelnovo Bariano, si deve all’attività dei soci locali del CPSSAE in stretta collaborazione con l’allora Presidente del CPSSAE e direttore della rivista PADUSA dott. Gian Battista Siviero. La mostra è stata poi ospitata a Padova, Ferrara, Bassano, Venezia, Treviso, e Rovigo.
Nel 1998 fu pubblicato per iniziativa del CPSSAE e del Comune di Castelnovo Bariano il 2° volume della collana PADUSA QUADERNI “Canàr di San Pietro Polesine. Ricerche archeo-ambientali sul sito palafitticolo.
La sezione di Castelnovo Bariano ha programmato altre mostre di materiale archeologico, gestisce il Museo Civico ora trasferito nelle ex scuole elementari di San Pietro Polesine, oltre a tutte le attività relative alla didattica e all’archeologia sperimentale con le locali scuole elementari e medie e con l’Istituto Statale d’Arte di Castelmassa. Dal 1 gennaio 2007 è chiusa.

FICAROLO
Il Gruppo Storico Archeologico Eridano di Ficarolo sezione del CPSSAE fu fondato da una decina di soci del CPSSAE nel 1996. Ha collaborato con il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo nelle campagne di scavo dirette dal Prof. Büsing nella villa romana di Gaiba che hanno portato anche alla scoperta della famosa tomba femminile ostrogota. Materiali depositai al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo.

ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO DI ROVIGO
Sezione costituita per la collaborazione con il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo.
E’ socia dell’Associazione degli Amici dei Museo Italiani di Firenze.