Norme

Norme

NORME REDAZIONALI

 Gli autori devono scrupolosamente attenersi alle norme redazionali e rispettare le scadenze previste per la prenotazione e per la consegna dei lavori. Il mancato rispetto delle norme comporta la restituzione del testo all’autore per le opportune modifiche.

La scheda di prenotazione e le norme redazionali sono scaricabili dal sito del CPSSAE: www.padusacpssae.it

Tutto ciò che attiene all’aspetto redazionale dell’articolo (numero di pagine complessivo, composizione e grafica) è stabilito dalla redazione, a seguito della valutazione delle richieste degli autori.

Per quanto riguarda il numero delle pagine l’autore tenga conto che ogni pagina di PADUSA (2 colonne complete di testo, comprensive delle note a piè pagina) corrisponde ad un massimo di circa 4500 caratteri spazi inclusi.

Scadenze per la presentazione degli articoli e condizioni per la pubblicazione

1 ottobre: scadenza per la presentazione delle richieste di pubblicazione.

Alla richiesta, formulata attraverso la scheda scaricabile dal sito del CPSSAE: www.padusacpssae.it,   dovrà essere allegato il lavoro completo o – provvisoriamente – un riassunto di almeno 3800 battute (una cartella). Scheda, il lavoro completo o il riassunto vanno inviati a: paolo.bellintani@gmail.com e cc: mcrisval@libero.it

La Redazione di Padusa, valutate le richieste anche sulla base del numero di pagine disponibili della rivista (circa 200) inviterà i proponenti, se non l’hanno già fatto, a completare gli articoli secondo le norme redazionali e/o ad apportare eventuali modifiche e a inviare il lavoro entro il:

1 dicembre: scadenza di presentazione degli articoli completi in tutte le loro parti

Gli articoli vanno inviati

per posta elettronica a: paolo.bellintani@gmail.com e cc: mcrisval@libero.it

anche utilizzando servizi di file sharing peer-to-peer (ad es. www.yousendit.com).
e per posta ordinaria (in CD formatazione PC e in copia cartacea) a:

PADUSA, bollettino del CPSSAE,

p.o box 196, I – 45100 Rovigo;

La segreteria di redazione controlla la conformità degli articoli alle norme redazionale.

15 dicembre: riunione della redazione.

La redazione nomina i valutatori che possono essere scelti: nel comitato scientifico, tra i membri della redazione non presenti alla riunione, all’esterno del CPSSAE; la segreteria di redazione, tolto ogni riferimento all’autore, invia l’articolo al valutatore.

Per il referaggio della rivista si è tenuto conto delle indicazioni dell’ERIH e di quanto proposto in ambito nazionale dal gruppo di lavoro dedicato del CUN sulla valutazione in area umanistica (aree 10 e 11).

Per garantire trasparenza e imparzialità nella valutazione dei lavori proposti per la pubblicazione su PADUSA si procederà in modalità doppiamente anonima (sia l’autore che il valutatore saranno tali reciprocamente).

Ogni testo sarà perciò inviato, eliminando il nome del suo autore, al valutatore la cui identità non dovrà essere divulgata. I valutatori potranno essere scelti all’interno del CPSSAE, cioè nel comitato scientifico o tra i componenti della redazione che non abbiano preso parte alla riunione di nomina dei valutatori, oppure all’esterno dell’Associazione.

Il nome dei valutatori sarà reso noto, sotto forma di elenco collettivo, ogni tre anni, sul sito del CPSSAE (www.padusacpssae.it).

15 febbraio: scadenza del referaggio

La valutazione dell’articolo, privata di ogni riferimento al valutatore, viene inviata all’autore che si impegna a comunicare alla Segreteria di redazione, entro una settimana, la propria disponibilità alle modifiche proposte.

30 marzo: consegna degli articoli corretti:

Gli autori devono consegnare entro il 30 marzo gli articoli completi anche delle correzioni suggerite dai valutatori.

Lingue:

Oltre che in lingua italiana, si accettano articoli in: inglese, francese, tedesco e spagnolo. Tutti dovranno avere un riassunto in inglese equivalente al 1020 % dell’estensione dell’articolo (per quelli in lingua inglese il riassunto dovrà essere in italiano).

Norme per il testo

Aspetti generali

Gli autori devono riferirsi all’impaginazione di PADUSA – Annate Xl e successive della Nuova Serie.
Tabelle e grafici elaborati al computer che compaiano nel testo o di seguito ad esso, dovranno essere esclusivamente in scala di grigio e dovranno essere presentati, oltre che nell’esatta collocazione prevista dagli autori, anche in file separati; le relative didascalie vanno consegnate in un file a parte.
Tutti gli articoli dovranno contenere almeno 3 parole chiave in italiano ed inglese da inserire dopo il nome/i dell’/gli autori, un breve riassunto in italiano (massimo 800 caratteri spazi inclusi) ed un ampio riassunto in inglese. Quest’ultimo dovrà corrispondere ad 1/10 del testo integrale e comunque non superare 2 pagine della rivista (= 9000 caratteri spazi inclusi).

In calce all’articolo l’autore potrà indicare il proprio recapito.
Nel caso di articoli a più autori, nella copia a stampa, o su foglio allegato, dovranno essere chiaramente indicati:
– l’ordine in cui dovranno comparire gli autori in testa al titolo e nell’indice.
A discrezione, si potranno inserire le sigle iniziali degli autori per singole parti del contributo.

Carattere:

Tipo di carattere: times new roman.
Dimensione carattere: punto 12 per il testo, punto 9 per le note.
Il testo va impostato in formato A4, in un’unica colonna, con note a piè di pagina.

Titoli e paragrafazione

La gerarchia dei titoli dei vari livelli dei paragrafi è la seguente:
Maiuscoletto
Corsivo
Tondo

L’eventuale numerazione progressiva di paragrafi e sottoparagrafi va in tondo, con numeri arabi seguiti da un punto:
1. Maiuscoletto
1.1. Corsivo
1.2. Tondo

Citazione delle figure
Le citazioni delle figure vanno inserite nel testo tra parentesi tonde, con numeri arabi preceduti dall’abbreviazione Fig./Figg. in maiuscolo/maiuscoletto; diverse immagini nella stessa figura vanno contrassegnate anch’esse con numeri arabi separati da un punto. Ad es.:
(Fig.1)
(Figg. 14)
(Figg.1.1;2.2)

Parole in carattere tondo
Vanno in carattere tondo le parole straniere che sono entrate nel linguaggio corrente, come: boom, computer, film, leader, monitor, routine, set, stress, ecc. Esse vanno poste nella forma singolare.

Parole in carattere corsivo
In genere vanno in carattere corsivo tutte le parole straniere, le parole in latino o traslitterate dal greco (tranne per le espressioni di uso frequente come post quem, ante quem, ex novo ecc.). Vanno inoltre in carattere corsivo: alter ego (senza lineato breve unito), aut-aut (con lineato breve unito), budget, équipe, media (mezzi di comunicazione), passim, revival, soft.
Per l’uso del corsivo nelle citazioni bibliografiche si veda al paragrafo Bibliografia.

Parole in Maiuscoletto
Vanno in maiuscoletto tutti i numeri romani e le sigle. Ad es.:
xiv; lvii
agip, clueb, rai, utet

Abbreviazioni
Nel testo le parole abbreviate dovranno essere limitate allo stretto necessario; i simboli delle unità di misura vanno senza punto. Ad es.:
cm
m
km

Virgolette e apici
L’uso delle virgolette e degli apici si diversifica principalmente tra:
– « », virgolette ‘a caporale’: per i brani riportati che non siano in infratesto o per i discorsi diretti;
– “ ”, apici doppi: per i brani riportati all’interno delle « » (se occorre un 3° grado di virgolette, usare gli apici singoli ‘ ’);
– ‘ ’, apici singoli: per le parole da evidenziare, le espressioni enfatiche, le parafrasi, le traduzioni di parole straniere, ecc.

Note
Si considerano note quelle che comportano un testo o più di tre citazioni bibliografiche. Le eventuali note vanno inserite nel file di testo, a pie’ di pagina, con numerazione progressiva automatica.
Il numero di richiamo di nota in esponente, senza parentesi, deve sempre seguire un eventuale segno di interpunzione. Ad es:
…come sostenuto precedentemente,2 non trova conferma…

Citazioni bibliografiche infra testo
Le semplici citazioni bibliografiche, che contengano non più di tre riferimenti bibliografici, si collocano nel testo, tra parentesi tonde, citando il cognome dell’autore (preceduto dall’iniziale del nome in caso di omonimia) in maiuscolo/maiuscoletto seguito da anno di edizione e eventuale indicazione delle pagine in tondo. Ad es. :
(Calvi 1968, p. 34)
(Favaretto 1982; Torelli 1998; Prosdocimi 2000)

Nel caso di opere con più autori, i cognomi vanno citati di seguito, separati da una virgola, omettendo la congiunzione ‘e’.
Qualora gli autori siano più di tre, si cita solo il primo nome seguito da et alii (in corsivo).
Qualora siano citate più opere di uno stesso autore, edite nello stesso anno, si aggiunge alla data una lettera dell’alfabeto minuscola. Ad es.:
(Calvi 1968a; 1968b).

In caso di cataloghi di mostre o di opere miscellanee, si cita il nome del curatore o le prime parole del titolo seguiti dall’anno di edizione. Ad es.:
(Gods and Heroes1998)

BIBLIOGRAFIA

Tutti i riferimenti bibliografici contenuti nel testo o nelle note andranno raccolti in una bibliografia finale, in ordine alfabetico (per cognome).

Monografie
La citazione bibliografica di monografie è costituita dalle seguenti parti separate da virgole:
Iniziale puntata del nome (in caso di doppio nome, lasciare uno spazio tra le lettere maiuscole puntate) e Cognome dell’autore in maiuscolo/maiuscoletto seguiti da anno di edizione,
Titolo dell’opera in corsivo,
Luogo di edizione.
Ad es.:
L. Bosio 1984, Capire la terra: la centuriazione romana del Veneto, Roma.
P. Gros 2001, L’architettura romana dagli inizi del iii sec. a.C. alla fine dell’alto impero. I monumenti pubblici, Milano.
S. A. Schumm 2005, River Variability and Complexity, Cambridge
M. J. Strazzulla 1987, Le terracotte architettoniche della Venezia romana, Roma.

Opere con più autori, con curatori, ecc.
Se nel testo compaiono abbreviazioni dei nomi degli autori, queste andranno sciolte nella bibliografia (l’abbreviazione ‘Aa. Vv.’ deve essere assolutamente evitata). Ad es.:
Bernabò Brea et alii 1989 nel testo andrà sciolto in M. Bernabò Brea, L. Bronzoni, M. Cremaschi, A. Mutti 1989.

Nel caso in cui compaiano curatori dell’opera, essi vanno indicati come tali. Ad es.:
G. Leonardi 1992 (a cura di), Processi formativi della stratificazione archeologica, «Saltuarie dal Laboratorio del Piovego», 3

Nel caso in cui, in opere miscellanee, non siano indicati curatori si indichi solamente il titolo dell’opera.

Cataloghi di mostre
Nel caso di cataloghi di mostre, indicare: Catalogo della mostra. Ad es.:
Gods and Heroes1998, Gods and Heroes of the Bronze Age. Europe at the Time of Ulysses,Catalogo della mostra, Copenhagen, pp. 2023.

Articoli in riviste
La citazione bibliografica di articoli editi in riviste (ad es. enciclopedie) è costituita dalle seguenti parti, separate fra loro da virgole:
Autore in maiuscolo/m.letto (iniziale puntata del nome e cognome)
Anno di edizione
Titolo dell’articolo in corsivo
Titolo della rivista in tondo tra virgolette ‘a caporale’ (senza la preposizione ‘in’)
Numero dell’annata della rivista (come da frontespizio della medesima)
Numero delle pagine dell’articolo.

Ad es.:
L. R. Binford 1982, The Archaeology of place, «Journal of Anthropological Archaeology», 1, pp. 531.
L. Rupel 1988, Aspetti della ceramica comune in Friuli: materiali da Vidulis e Coscano, «AqN», lix, pp. 105129.

Contributi in Atti di convegni
La citazione bibliografica di contributi in Atti di convegni è costituita dalle seguenti parti separate da virgole:
Autore del contributo in maiuscolo/m.letto,
Titolo del contributo in corsivo,
Eventuale Curatore degli atti in maiuscolo/m.letto (specificando ‘a cura di’ inserito tra parentesi), anteponendo la preposizione ‘in’,
Titolo del convegno in corsivo,
Istituto promotore in tondo,
pagine dell’articolo.

Ad es.:
A. M. Bietti Sestieri 1980, L’abitato di Frattesina, in Este e la civiltà paleoveneta a 100 anni dalle prime scoperte, Atti dell’xi convegno di Studi Etruschi e Italici, suppl. a S.E., pp. 6792.
(nel caso in cui gli Atti siano in corso di stampa si specifichino luogo e data del Convegno).

Contributi in cataloghi di mostre o in opere miscellanee
La citazione bibliografica di contributi in cataloghi di mostre o opere miscellanee è costituita dalle seguenti parti separate da virgole:
Autore del contributo in maiuscolo/letto e anno di edizione,
Titolo del contributo in corsivo,
Autori o eventuale Curatore degli atti (specificando a cura di inserito tra parentesi), anteponendo la preposizione ‘in’,
Titolo dell’opera in corsivo,
Luogo di edizione,
pagine del contributo.

Ad es.:
J. P. Mohen 1999, Adventurers, Artisan and Travellers, in K. Demakopoulosus et alii (a cura di), Gods and Heroes of the Bronze Age. Europe at the Time of Ulysses, Catalogo della mostra, London, pp. 2023.
D. Caporusso 1986, Cassano Magnago (VA): saggio di scavo nella ex chiesa di S.Giulio, in Scritti in ricordo di Graziella Massari Gaballo e di Umberto Tocchetti Pollini, Milano, pp. 359381.
A. Ruiz, M. Molinos 1992, Riflessioni per l’analisi microspaziale a partire dall’oppidum iberico della Plaza de Armas di Puente Tablas (Jaén, Spagna), in G. Leonardi (a cura di), Processi formativi della stratificazione archeologica, «Saltuarie dal Laboratorio del Piovego», 3.

Qualora siano citate più parti di una stessa opera a più autori, in bibliografia, nei riferimenti alle singole parti, si rimandi ad essa con citazione abbreviata (nome del curatore o prime parole del titolo) e si inserisca in bibliografia la citazione per esteso, una sola volta. Ad es.:
M. Migliavacca 1992, Analisi del fosforo e deposito archeologico, in Leonardi (a cura di), pp. 2447.
W. Menghin 1998, The Berlin Gold Hat: A Cerimonial Head – dress of the Late Bronze Age, in Gods and Heroes, pp. 2023.

Norme per le illustrazioni

Tutte le illustrazioni vengono stampate in scala di grigio e non a colori. Gli autori si impegnano pertanto a fornire materiale grafico adeguato, controllando che eventuali originali a colori risultino sufficientemente leggibili nella resa b/n (es: campiture a retino e non a colori).

Le illustrazioni, compresi tabelle e grafici, dovranno:

–        essere in scala di grigio

–        essere fornite in formato digitale ed avere l’estensione jpg o TIF e ad una risoluzione di almeno 600 pixel;

–        essere inviate in file separati dal testo e nel nome del file dovrà essere specificato il numero della figura ed il nome/i dell’autore/i;

–        essere numerate progressivamente e il testo dovrà contenere i rimandi ad ognuna di esse

–        essere corredate ciascuna dalla rispettiva didascalia (le didascalie vanno consegnate in un file a parte);

–        includere la scala metrica e, dove necessario, l’orientamento secondo il N geografico.

Nella composizione delle tavole si tenga presente che:

–        di norma le figure vanno raggruppate in fondo al testo;

–        il formato della tavola deve essere direttamente riducibile a quello della rivista (annate XXVIII e successive) e comunque non superiore a cm 18 largh. x 21 alt., didascalie sottostanti comprese;

–        in ogni caso la Redazione si riserva di adottare la soluzione più opportuna e conveniente.

Si invita inoltre a fornire a parte un file in pdf relativo al layout finale delle singole tavole.

Correzione delle bozze

La Redazione invierà copia delle prime bozze a ciascun autore, che dovrà restituirle corrette a penna rossa, in maniera chiara e con la consueta simbologia tipografica.

Le correzioni devono limitarsi alle eventuali inesattezze dovute alla composizione.

Estratti
Ogni autore riceverà per posta ordinaria una copia del volume e per posta elettronica una copia in formato .pdf del proprio contributo.